BroTHErs all si presentano:

BroTHErs all è un gruppo di persone fondato nel maggio del 2023 che si riconosce come
aconfessionale e apolitico.
La povertà si declina in diverse manifestazioni, ma la prima forma di povertà è sicuramente quella
relazionale che attraverso un gioco di domino porta rapidamente alla perdita di ogni forma di
assistenza e di sussistenza; perciò il gruppo si è costituito per occuparsi principalmente della cura
relazionale dei senza fissa dimora e sempre per questo motivo il nome del gruppo è stato scelto in
quello che rappresenta la motivazione comune, identificabile nel riconoscersi tutti fratelli
nell’inalienabile dignità umana di ogni persona indipendentemente dalla condizione sociale
contingente.
Al momento è stato scelto il gesto di porgere tè e biscotti come mezzo per farci prossimi e per entrare
in relazione con le persone che incontriamo.
Il gruppo BroTHErs all, nato con appena 8 volontari e con l’intenzione, viste le poche forze, di
svolgere questo servizio alle pensiline delle autolinee della stazione di Bergamo una sola volta al
mese, dopo appena un anno ha coinvolto circa 50 persone ed è presente tutti i giorni della settimana
dalle 19.30 alle 21.00 circa.
Questo servizio di “unità di strada” richiede poche risorse per essere effettuato in quanto tè, bicchieri,
biscotti e zucchero provengono da autofinanziamento dei volontari o donazioni esterne come ad
esempio parrocchie, sostenitori, amici, simpatizzanti.

Cosa facciamo:

I BroTHErs all collaborano in rete con le altre associazioni di solidarietà e di impegno civico che
operano sul territorio con l’obiettivo di contribuire alla riduzione dei fenomeni di marginalità e di
esclusione sociale.
Nello specifico, il gruppo:
1. informa le persone sui servizi di sostegno di cui è possibile usufruire nel territorio e
contemporaneamente segnalando anche situazioni di grave necessità agli altri player o partner;
2. presidia attraverso questo servizio e i propri volontari i luoghi pubblici maggiormente
frequentati da persone in condizioni di grave marginalità;
3. dialoga costantemente anche con le istituzioni politiche locali per proporre e sviluppare
insieme delle soluzioni abitative o di accoglienza emergenziale che possano restituire dignità
alle persone senza fissa dimora e proponendo soluzioni concrete a nuove categorie di
bisognosi;
4. organizza momenti di formazione del proprio volontariato, momenti di socializzazione, di riflessione oggettiva sull’esperienza di prossimità nel mondo dell’emarginazione e di sensibilizzazione dei cittadini per sviluppare una maggiore conoscenza e attenzione delle difficoltà dei senza fissa dimora.

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